ALTIN GÜN

IL MAGO DEL GELATO

Piazza Castello – Sesto al Reghena (PN)
Inizio concerto h. 21:15

Ticket: €. 25,00 + ddp

FULL FESTIVAL PASS: €. 90 + ddp

INFO UTILI utili sul festival le trovi QUI.

cover altin gun

Il quintetto psichedelico Altın Gün torna con il suo quinto album, Garip – la loro uscita più matura ed eclettica fino a oggi, nonché un sentito tributo al leggendario cantore del folk turco Neşet Ertaş.
Dalla loro esplosione sulla scena nel 2018 con l’album di debutto On, gli Altın Gün, con base ad Amsterdam, sono stati all’avanguardia della rinascita contemporanea delle sonorità psichedeliche influenzate dalla musica turca nel XXI secolo.

Fin dall’inizio, con un suono che catturava senza sforzo lo spirito dei maestri dell’Anatolian psych-funk degli anni ’70 come Barış Manço ed Erkin Koray, la band ha poi ampliato e approfondito la propria tavolozza sonora con Yol (2021), introducendo synth e drum machine per un’atmosfera più onirica e ispirata agli anni ’80.
Ma, per quanto si siano spinti nella sperimentazione, hanno sempre mantenuto un legame profondo con le tradizioni folk anatoliche che avevano ispirato quei pionieri. Ora, con il loro quinto album Garip, questo legame con la fonte folk viene portato in primo piano, attraverso una raccolta di brani scritti originariamente dal leggendario musicista folk turco Neşet Ertaş.
È un esempio perfetto della tendenza degli Altın Gün ad allargare lo sguardo e incorporare una vasta gamma di direzioni musicali. «È il nostro album più eclettico», afferma Verhulst. «C’è un po’ di tutto. Le canzoni sono più difficili da etichettare. Volevamo fare qualcosa di diverso rispetto al passato: meno diretto, meno pop, meno apertamente psych-rock. Più orientato al vibe». Garip è il suono di una band in continua evoluzione: un gruppo maturo, senza nulla da dimostrare, che si sta divertendo enormemente.

Altın Gün sono:
Erdinç Eçevit – voce / synth / saz
Thijs Elzinga – chitarra
Jasper Verhulst – basso
Chris Bruining – percussioni
Daniel Smienk – batteria


Il Mago Del Gelato è una band composta da quattro musicisti (Giovanni Doneda, Ferruccio Perrone, Pietro Gregori e Alessandro Paolone) affascinati dalla varietà culturale del mondo. Questa curiosità, tanto dal punto di vista musicale quanto da quello umano, è alla base del loro lavoro, sin dal nome della formazione: un omaggio a un bar di via Padova a Milano che è luogo di ritrovo per i quattro e per l’intero quartiere, dove lingue ed etnie diverse si mescolano continuamente.

Da quell’angolo di mondo osservano, si contaminano e trovano ispirazione per la loro musica. Dopo aver conquistato il pubblico esibendosi nei contesti più underground di Milano e in numerosi concerti in Italia e all’estero, ad aprile 2023, pur non avendo ancora pubblicato nessun brano, vengono inseriti nella Classe 2023 di Rolling Stone ossia la selezione delle promesse dell’anno.

A maggio 2023 esce il loro primo singolo, Zenzero, seguito a giugno da Elisir e a settembre da Stracciatella. I tre brani anticipano la pubblicazione del primo EP Maledetta Quella Notte (ottobre 2023) prodotto da Marquis. Con questo lavoro, la band afferma con decisione il proprio sound funk-jazz miscelandolo con influenze della musica per il cinema italiano degli Anni ’60.

Nel 2024 Il Mago Del Gelato entra ufficialmente nel roster di Dischi Numero Uno, lanciando ad aprile il singolo Pandora, che segna una nuova tappa del loro percorso artistico. A dicembre 2024 esce il brano Granturismo, il 24 gennaio 2025 Tic Tac insieme all’artista francese Mélanie Chedeville e il 28 febbraio In Punta di Piedi con il duo Le Feste Antonacci, canzoni che anticipano l’album d’esordio Chi È Nicola Felpieri? uscito il 14 marzo 2025 per Dischi Numero Uno.

Alla release seguono una serie di date primaverili nei club e un lungo tour estivo in tutta Italia che prende il nome dal loro nuovo singolo L’Anguria, uscito il 18 luglio per Dischi Numero Uno. In autunno la band parte per un nuovo tour e partecipa al progetto discografico Cinevox ReFramed, campionando la colonna sonora di Scacco alla Regina di Piero Piccioni e rielaborandola nel brano Scacco alla Torre.