AUSTRA

(CAN) Prezzo del biglietto: 15 Euro + diritti di prevendita
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Band canadese guidata dalla carismatica Katie Stelmanis, gli Austra hanno pubblicato il 20 gennaio “Future Politics” (Domino/Self), il terzo e più ambizioso album. Una speranza radicale, “un impegno per sostituire la distopia che si avvicina”, afferma Katie, “non solo speranza per il futuro, ma l’idea che ognuno debba aiutarlo a scriverlo. Non si tratta di ‘essere politicizzato’, si tratta di andare oltre i confini, in ogni campo”. “Future Politics” è una collezione di inni urgenti e pensati sia per la pista da ballo che per le cuffie, una richiesta ad ognuno di noi di ricordare che l’apocalisse non è inevitabile, essendo il prodotto di decisioni umane. Aspira ad un mondo senza confini, dove la compassione umana e la curiosità guidano l’innovazione tecnologica invece del profitto, dove la necessità di lavoro è sostituira dal tempo per la creatività e la crescita personale, ed il terrore e la distruzione provocati dal colonialismo e dalla supremazia bianca sono riconosciuti come un’epoca oscura della storia umana.

Ispirato dal tempo passato a Montreal e Città del Messico, mosso da testi economici e filosofici che la frontwoman stava leggendo durante la creazione dell’album, Katie è stata spinta ad affrontare i problemi del mondo con positività ed impegno. L’ispirazione è arrivata anche dalla club culture europea – Objekt, Peter Van Hoesen, Lena Willikens, Massive Attack – artisti che considerano la pista da ballo come fonte di idee e gioia radicali. Il cambiamento, scrive Rebecca Solnit (autrice, attivista e ambientalista), arriva dagli “scrittori, studenti, intellettuali, attivisti e utenti dei social media”. Katie aggiunge a quella lista “gli artisti, i club, le feste, gli adolescenti. L’idea di ogni persona sul futuro è valida e rilevante, specialmente quella dei freak, queer e degli outsider.”
In perfetto equilibrio tra elettronica pulsante ed un folk ancestrale, sublimato dall’espressività vocale della bravissima Katie Stelmanis, il debutto discografico degli Austra risale al 2011 con “Feel It Break”, candidato in finale ai Polaris Music Prize (poi vinto dagli Arcade Fire). Il secondo album, “Olympia” (2013) ottiene un ottimo riscontro dai media musicali, a dimostrazione della nuova direzione intrapresa dalla band verso un sound meno cupo e più electro-folk-dance. “Future Politics” si muove tra beat elettrizzanti e melodie cinematografiche, il tutto accompagnato dalla maestosa vulnerabilità della voce di Katie.